{"id":64,"date":"1995-04-15T23:59:49","date_gmt":"1995-04-15T23:59:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luca-casagrande.com\/?p=4"},"modified":"2016-06-03T03:05:13","modified_gmt":"2016-06-03T01:05:13","slug":"affetti-amorosi-ricchi-di-sfumature","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/luca-casagrande.com\/press\/affetti-amorosi-ricchi-di-sfumature\/","title":{"rendered":"\u201cAffetti Amorosi\u201d Ricchi di sfumature"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Alto Adige, Aprile 1995<\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Di Annely Zeni. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Trento &#8211; <\/strong>Il teatro musicale con tutto il seguito di emozioni, storie, leggende, glorie durature ed effimere, impresari senza scrupoli, grandiose o ridicole scenografie ha affascinato sin dai primissimi anni del Seicento anche il Trentino, trasformando sale di palazzi (Palazzo Geremia) o giardini di castelli (Castello del Buonconsiglio) in teatri provvisori sostituiti poi, attorno alla met\u00e0 del Settecento, da vere e proprie strutture in muratura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel gesto di simpatia decretato dai trentini a questo nuovo genere \u2013 esteso nell\u2019Otto-Novecento ai centri pi\u00f9 periferici della regione come Borgo Valsugana, Riva del Garda, Cles \u2013 non troviamo per\u00f2 solo atti di semplice consumo. In scena dunque, come cantanti, coinvolti nel magico mondo del palcoscenico operistico e nei suoi derivati salottieri per ambiente, cameristici per genere musicale. Una schiera copiosa di nomi, di carriere musicali, a cominciare da quel Francesco Grisi (1709-1782) di Ala, sopranista, attivo in molti teatri d\u2019Italia e d\u2019Europa, per anni in corrispondenza diretta con Pietro Metastasio. Oppure Giuseppe Antonio Bridi (1763-1836), protagonista a Vienna dell\u2019Idomeneo di Mozart, Giovanni Fedrigotti (1794-1828), Giuseppe Mazzi, che dopo aver cantato a Madrid, Vienna, Parigi e Londra nonch\u00e9 al teatro alla Scala di Milano, finiva i suoi giorni accoltellato davanti alla sua casa a Trento nel 1891; o ancora Gianna Pederzini, indimenticabile Carmen, e Alide Maria Salvetta, grande musicista e fine interprete di liriche contemporanee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una lista cui non mancano nuovi adepti, degni e non. Il giovane pi\u00f9 degno, secondo noi, di figurare come ultimo anello della surricordata catena di artisti trentini legati al belcanto, \u00e8 Luca Casagrande. Il suo pi\u00f9 recente biglietto da visita \u00e8 un CD (NORD SOUND &#8211; n.\u00b0 cat. N.\u00b0 GDRX889), in cui affronta diciassette arie della prima met\u00e0 del Seicento italiano, composte da Giulio Caccini, Claudio Monteverdi, fino ad Alessandro Stradella, passando attraverso il canzoniere pi\u00f9 celebre della storia del belcanto :\u201dAffetti Amorosi\u201d, che raccoglie, ad opera del veneziano Giovanni Stefani, alcune decine di ariette strofiche, all\u2019epoca famose, anzi destinate al pi\u00f9 largo consumo e a soppiantare il madrigale, per diventare l&#8217;asse portante del melodramma, oggi dimenticate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il titolo del CD, \u201cAffetti Amorosi\u201d, restituisce il contenuto espressivo delle musiche, ricche di sottili, delicate sfumature affettive, cui si adegua il colore strumentale antico offerto da clavicembalo, violoncello e chitarra spagnola (Lucio Nanni, Gabriele Garofano e Andrea Cerati) per la realizzazione del basso continuo. Musiche raffinate, allusive nei testi, memori di eleganze madrigalistiche o venate di scanzonato spirito popolaresco. Musiche nelle quali non si esauriscono, tuttavia gli interessi di Casagrande, impegnato anche in quel repertorio ottocentesco (romanze italiane, m\u00e9lodies francesi) adeguato alla sua voce baritonale.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Annely Zeni<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Alto Adige, Aprile 1995 Di Annely Zeni. 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