{"id":62,"date":"2000-11-29T00:00:55","date_gmt":"2000-11-29T00:00:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luca-casagrande.com\/?p=62"},"modified":"2016-06-03T03:05:11","modified_gmt":"2016-06-03T01:05:11","slug":"62","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/luca-casagrande.com\/press\/62\/","title":{"rendered":"Il melodramma barocco. La poetica della meraviglia."},"content":{"rendered":"<p>International press.<\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Modena, 29 novembre 2000 &#8211; <\/strong>Ad operazioni del genere de\u00a0<strong>\u201cIl melodramma barocco. La poetica<\/strong> <strong>della meraviglia\u201d<\/strong> in Italia non si \u00e8 davvero abituati. Oserei affermare, conoscendo l\u2019attuale realt\u00e0 musicale della penisola, che il melodramma barocco, in Italia, sia un arcipelago del tutto, o quasi del tutto, sconosciuto, di cui spesso si favoleggia, ma del quale non si scorgono, o ci si illude di scorgere, che le vaghe, lontane sagome, fantasmatiche, delle poche terre emerse. Una sorta di mitica Atlantide. A questa specie di continente semi-sommerso qualcuno, musicista o studioso, sembra ogni tanto approdare, tra mille incertezze, mille dubbi e mille perplessit\u00e0, accompagnati da un buon numero di elucubrazioni pi\u00f9 o meno fantasiose sulle varie \u201cprassi esecutive\u201d (giustificate da questo o da quel trattato \u201cantico\u201d, ovviamente\u2026), mentre, accostando i due \u201csecoli d\u2019oro del melodramma\u201d si dovrebbe pensare allo stile, al buongusto e a come rendere attuale, interessante e degna di essere recuperata un\u2019estetica lontana solo tre secoli dalla nostra, ma la cui percezione \u00e8 stata, e continua ad essere, gravemente inficiata dall\u2019idealismo e dalle sue propaggini novecentesche. Questo \u00e8 il grosso ostacolo che ci aliena il barocco. In definitiva, potremmo affermare ragionevolmente, che l\u2019Italia, culla del melodramma, in particolare di quello sei-settecentesco, ignori semplicemente di esserlo e ne sia beatamente soddisfatta. Del resto, nei Paesi anglosassoni sono altrettanto beatamente soddisfatti, a torto o a ragione, delle proprie \u201cscuole di pensiero\u201d sul teatro d\u2019opera italiano, di qualsiasi epoca esso sia..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cIl melodramma barocco.<\/strong> <strong>La poetica della meraviglia\u201d<\/strong> \u00e8, secondo il nostro parere, uno dei tentativi meno cervellotici, pi\u00f9 riusciti e consapevoli di ricreare, anche se, forzatamente, solo in parte, l\u2019idea dell\u2019opera del tardo Seicento e di quella del primo ventennio del Settecento. Il fatto che si tratti di un progetto concepito da un ristretto gruppo di giovani artisti italiani (Luca Casagrande, Maria Carla Cur\u00eca, Loretta Liberato, pi\u00f9 il determinante apporto, in qualit\u00e0 di \u201cvoce recitante\u201d di un attore-regista-autore di grande talento, Davide Bulgarelli), nato e sviluppatosi in Italia, senza alcun sostegno istituzionale, \u00e8 segno di grande coraggio. Intendiamo dire che, qui, gli ideatori non sono il solito preparatissimo, famoso musicologo, o direttore, o chi altri, appoggiati da questa o quella fondazione, ecc. Qui si tratta di puro sforzo personale, di materia grigia in azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una prova intelligentissima e coscienziosa, insomma, per cercare di far rivivere modi, tempi, melodie, armonie e ritmi, che risultano agli orecchi di gran parte del pubblico dei nostri giorni inevitabilmente inusuali; una vocalit\u00e0 e una tecnica delle quali si stanno vieppi\u00f9 perdendo le tracce; personaggi appartenenti ad un mondo fiabesco, che si esprimono in termini aulici, iperbolici, e in un linguaggio musicale estremamente fiorito, ma quanto straordinariamente efficaci, dal punto di vista dell\u2019arte retorica e dell\u2019espressione dei profondi, tormentati, difficili e inquietanti sentimenti, che albergano, da sempre, nei pi\u00f9 remoti recessi dell\u2019animo umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo conoscendo il melodramma d\u2019epoca barocca si riesce a dare un senso a quanto \u00e8 accaduto successivamente nel teatro d\u2019opera. Se ne ricordino quanti sono convinti che il teatro d\u2019opera, in Italia, nasca e si esaurisca con Verdi e i suoi epigoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non tragga in inganno la rinuncia all\u2019orchestra, nel caso di questo concerto: le cronache sui \u201cfogli\u201d dei secoli XVII e XVIII sono piene di resoconti e \u201crecensioni\u201d di concerti operistici, che avevano come protagonisti i pi\u00f9 grandi divi dell\u2019epoca accompagnati al solo cembalo dagli autori delle opere stesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto audace la scelta di due soli autori, Alessandro Scarlatti (1660-1725) e Agostino Steffani (1654-1728), le cui opere non sono conosciute e rappresentate tanto frequentemente, come quelle, ad esempio, dell\u2019onnipresente H\u00e4ndel. Altrettanto \u201cbelcanto hard core\u201d la scelta delle opere: da \u201cGli equivoci nel sembiante\u201d (1679) a \u201cMarco Aurelio\u201d (1681), \u201cAlarico\u201d (1687), \u201cNiobe\u201d (1688), \u201cMitridate Eupatore\u201d (1707), \u201cIl trionfo dell\u2019onore\u201d (1718), \u201cGriselda\u201d (1721).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La giovanissima Maria Carla Cur\u00eca, che gi\u00e0 si era distinta nella prima edizione di questo concerto, nell\u2019aprile di quest\u2019anno, soprattutto come dolente Cleopatra h\u00e4ndeliana, ha portato quasi a piena compiutezza il difficilissimo personaggio di Niobe, ed \u00e8 riuscita a dare vita a una palpitante Griselda e a una Laodice lacerata, in preda a sentimenti profondamente contrastanti d\u2019odio e amore. Cur\u00eca \u00e8 un soprano di sicuro avvenire, tra l\u2019altro dotata di una splendida voce di madreperla e di una tecnica di tutto rispetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Loretta Liberato \u00e8 un mezzosoprano di grande \u201ccharme\u201d, di voce rotonda, lieve, morbida, vibrante ed emotiva. Il punto di forza della sua vocalit\u00e0 \u00e8 l\u2019agilit\u00e0, ma qui ha mostrato di possedere ben altre doti vocali e interpretative: ad esempio la capacit\u00e0 di esprimere la tenerezza e il patetismo della pastorella Clori, il furore di Stratonica, il desiderio di vendetta di Semiamira, Regina dei Traci, o l\u2019insinuante dolcezza di sirena dell\u2019Imperatrice Faustina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il baritono Luca Casagrande \u00e8 un autentico sperimentatore: in questa seconda edizione de<strong>\u201cIl<\/strong> <strong>melodramma barocco\u201d<\/strong> ha scelto d\u2019interpretare la tragicit\u00e0 aulica di un pensoso Imperatore Marc\u2019Aurelio, le grandi dignit\u00e0 e nobilt\u00e0 d\u2019animo di Eupatore, i fuochi d\u2019artificio vocali della quasi impossibile aria \u201cAgitata da fiera procella\u201d, cantata da Corrado Principe di Puglia, e la seduttivit\u00e0 di Riccardo ne \u201cIl trionfo dell\u2019onore\u201d (tutte e quattro arie per baritono o per tenore baritonale, tra l\u2019altro, centrando l\u2019obiettivo di ricreare la vocalit\u00e0 del tenore baritonale tipico del teatro barocco).\u00a0Il tutto interpretato con una variet\u00e0 di tinte, timbri e colori, una tenuta di fiato, un\u2019agilit\u00e0, soprattutto \u201cdi sbalzo\u201d, una tecnica, insomma \u2013 che include la capacit\u00e0 di eseguire impeccabili \u201cmesse di voce\u201d &#8211; da lasciare il pubblico con il fiato sospeso.\u00a0La voce \u00e8 decisamente importante ed \u00e8 encomiabile che il baritono non ne approfitti per vociare, come la maggioranza dei suoi colleghi, ma canti morbidamente e, al tempo stesso con chiarezza ed incisivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ottima la recitazione di tutti e tre gl\u2019interpreti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Performance di alto livello, dunque, premiata da un pubblico numeroso e attentissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Modena, 29 novembre 2000<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong> Ilaria Daolio<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>International press. 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