{"id":4633,"date":"2018-12-17T18:55:34","date_gmt":"2018-12-17T17:55:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luca-casagrande.com\/blog\/?p=4633"},"modified":"2018-12-17T18:55:34","modified_gmt":"2018-12-17T17:55:34","slug":"falsettisti-e-castrati-di-franco-fussi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/luca-casagrande.com\/blog\/falsettisti-e-castrati-di-franco-fussi\/","title":{"rendered":"FALSETTISTI E CASTRATI &#8211; di Franco Fussi"},"content":{"rendered":"<p>Una possibilit\u00e0 d\u2019emissione dei toni acuti \u00e8, notoriamente, quella di ricorrere al registro di &#8220;FALSETTO&#8221;. [&#8230;] Il timbro vocale (dei falsettisti) risulta [&#8230;] povero di armoniche (per la vibrazione del solo bordo libero delle corde vocali), debole d\u2019intensit\u00e0 (per la vibrazione del solo bordo e la riduzione della cavit\u00e0 di risonanza da sollevamento laringeo) e spesso correlato a sensazione percettiva di &#8220;FISSIT\u00c0&#8221; (per rigidit\u00e0 di posi<span class=\"text_exposed_show\">zione della laringe su intervento della muscolatura estrinseca).<br \/>\nIl termine \u201cfalsetto\u201d \u00e8 probabilmente derivante dal tentativo di definire un timbro vocale &#8220;NON VERO&#8221;.<br \/>\nPer quanto concerne il suo utilizzo artistico, tale registro viene utilizzato dai tenori primi di cori polifonici per eseguire brani a tessitura molto elevata, nella tecnica \u201cjodel\u201d del canto popolare tirolese (caratterizzato da continui e repentini passaggi tra registro pieno e falsetto), nella country music e in repertori folkloristici in genere, nel canto pop, nell\u2019opera dalle voci maschili per EFFETTI COMICI E CARICATURALI, da alcuni tenori leggeri ad impostazione lirica per emettere note acute in &#8220;pianissimo&#8221; (ma anche da tenori \u201cdi forza\u201d quando non sappiano adoperare le mezze voci!) e dai falsettisti nel repertorio rinascimentale e barocco.<br \/>\nI cosiddetti &#8220;controtenori&#8221; o falsettisti artificiali utilizzano invece un falsetto &#8220;rinforzato&#8221; ottenuto aggiungendo a tale meccanismo un abbassamento della scatola laringea che consente, tramite un incremento dei fenomeni armonici (per guadagno di spazio di risonanza), l&#8217;emissione di un suono pi\u00f9 ricco e rotondo nel quale sono tuttavia facilmente riconoscibili le caratteristiche del falsetto.<br \/>\nA questo proposito \u00e8 utile chiarire che la distinzione compiuta da RODOLFO CELLETTI per DISTINGUERE TRA FALSETTISTI E CASTRATI. [&#8230;] Il risultato della castrazione \u00e8 la mancata crescita laringea e delle corde vocali che pertanto mantengono pressoch\u00e9 l\u2019estensione dell\u2019et\u00e0 infantile, estensione che per una voce maschile dopo la pubert\u00e0 \u00e8 possibile \u201cimitare\u201d solo attraverso il ricorso al registro di falsetto. Ma cos\u00ec come il \u201cregistro\u201d delle voci bianche infantili \u00e8 un registro pieno su un\u2019estensione acuta, anche il registro del castrato \u00e8 un REGISTRO PIENO, VERO, in tal senso \u201cNATURALE\u201d, E NON UN&#8217;IMITAZIONE IN FALSETTO. IL CASTRATO NON ERA UN FALSETTISTA, semplicemente perch\u00e9 non usava un registro di falsetto. D\u2019altro lato non si comprende perch\u00e9 l\u2019uso del falsetto, nella voce maschile adulta, debba essere etichettato come artificiale: \u00e8 un registro legittimo, un modo per emettere suoni in acuto, \u00e8 falsetto e basta. Ecco perch\u00e9 la definizione di falsettisti, eventualmente distinti in sopranisti e contraltisti in base all\u2019estensione, ci sembra la pi\u00f9 adeguata a individuare le voci maschili che si muovono su tessiture di ambito tonale femminile.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La resa vocale del falsettista, su tutta la gamma tonale, \u00e8 diversa, e per alcuni musicologi insufficiente, rispetto a quella che doveva essere un tempo la vocalit\u00e0 del castrato: sia per volume, sia per estensione, sia per pienezza di suono (cio\u00e8 ricchezza armonica), spessore nel registro grave, qualit\u00e0 d\u2019emissione (suoni penetranti ma aspri nel falsettista), lontana comunque dalla particolarit\u00e0 e ricchezza di colori dei castrati.\u00a0<span class=\"text_exposed_show\">In effetti l\u2019uso del falsetto professionale su tutta la gamma impone al falsettista una certa uniformit\u00e0 di emissione (e perci\u00f2 maggiore \u201crigidit\u00e0\u201d di gestione delle cavit\u00e0 di risonanza) per realizzare da un lato la sintonizzazione tra frequenza fondamentale e prima formante (nella seconda ottava) ed evitare, per i toni gravi e centrali, il pericolo di scivolamento al registro modale (registro pieno maschile con consonanza di petto).<br \/>\nConfrontando la registrazione della voce del Moreschi, ultimo castrato della Cappella Sistina, con quella degli odierni falsettisti si evidenzia sicuramente una qualit\u00e0 armonica pi\u00f9 ricca, un suono in un certo senso pi\u00f9 pieno, ma un imbarazzante squilibrio tra i registri, con transizioni molto apparenti e grossolane tra gli ambiti tonali, e all\u2019epoca della registrazione la voce del Moreschi non era certo in declino.<br \/>\nQuella del castrato era forse allora l\u2019unione di tre voci in una? E\u2019 forse per questo che nell\u2019unica registrazione a noi pervenuta di un castrato, il Moreschi, oltre una pi\u00f9 ampia gamma di colori e volumi rispetto al falsettista odierno percepiamo un imbarazzante ma netto scivolamento tra registri o modalit\u00e0 fonatorie diverse? Cosa che invece non notiamo nella pi\u00f9 modesta (a livello di volume e ricchezza armonica) ma pi\u00f9 timbricamente omogenea (fino ad apparirci noiosa e incolore) voce del falsettista.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Franco Fussi \u00e8 consulente foniatra del Teatro Comunale di Bologna, delle Accademie d\u2019Arte Lirica di Osimo, Martina Franca e dell&#8217;Accademia Rossiniana di Pesaro, della Scuola dell&#8217;Opera Italiana del Comunale di Bologna.<br \/>\nMedico-chirurgo, specialista in Foniatria e Otorinolaringoiatria, responsabile del Centro Audiologico Foniatrico dell\u2019Azienda USL di Ravenna, Responsabile scientifico con Silvia Magnani del corso di Alta Formazione in Vocologia Artistica dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna diretto dal prof. Antonio Pirodda (con sede a Ravenna), Docente al Corso di Laurea di Logopedia dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Bologna (sede di Ravenna) e gi\u00e0 docente al Corso di Specializzazione in Audiologia e Foniatria dell\u2019Universit\u00e0 di Ferrara. &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\nFranco Fussi is a phoniatristic consultant for the Teatro Comunale di Bologna, the Academy of Opera Art in Osimo, Martina Franca and the Accademia Rossiniana in Pesaro, of the Scuola dell&#8217;Opera Italiana of the Comunale di Bologna.<br \/>\nDoctor-surgeon, specialist in Phoniatrics and Otorhinolaryngology, Head of the Audiology Center of the USL Company of Ravenna, Scientific Manager with Silvia Magnani of the Advanced Training Course in Artistic Vocology of the University of Bologna directed by prof. Antonio Pirodda (based in Ravenna), Lecturer in the Course of Speech Therapy of the University of Bologna (Ravenna) and already a lecturer in the Specialization course in Audiology and Phoniatrics of the University of Ferrara.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Lucia Valentini Terrani - O patria!...Di tanti palpiti - &quot;Tancredi&quot; (Pesaro, ROF 1982)\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vFCQjXqWYCg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una possibilit\u00e0 d\u2019emissione dei toni acuti \u00e8, notoriamente, quella di ricorrere al registro di &#8220;FALSETTO&#8221;. 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